Non potevamo aspettare settembre per ringraziare Fortunata nella sfortuna per aver letto il nostro libro e averlo commentato nel suo blog. Grazie grazie grazie!
Cara amica, non sei disoccupata, sei solo DIVERSAMENTE OCCUPATA. Ma non preoccuparti, c’è sempre un lavoro che aspetta proprio te: la colf. Del resto chi di noi non ha mai pensato almeno una volta: “Se proprio non trovo lavoro vado a fare i mestieri”. Noi due lo abbiamo fatto per davvero. Il risultato è questo esilarante libro con suggerimenti, idee e consigli al fulmicotone. Un susseguirsi di tragicomici capitoli simili ad una sit-com, eppure così straordinariamente veri.
Siamo su Gioia.it
Un caro ringraziamento alla giornalista Ornella Ferrarini che ha parlato di noi sulla rivista online Gioia.it.
Ecco l'articolo:
Barbie dai lunghi capelli annodati
Chi ha figlie femmine sa quanto loro amino giocare con le Barbie
(e per fortuna la mia è femmina così ogni tanto mi ritrovo a giocare con lei).
Il problema è che dopo un po’ i capelli dell’amata Barbie diventano così:
Che cosa dobbiamo fare per ridare lo splendore ai capelli
della bambola più amata dalle bambine e anche dalle loro mamme?
Per prima cosa lavate i capelli della vostra bambola con
sapone per togliere lo sporco (io ho utilizzato quello per le mani).
Mettete in una ciotolina un po’ d’acqua con un tappo d'ammorbidente, e lasciate la testa della bambola in ammollo per dieci minuti.
Toglietela dalla ciotola e pettinate i capelli per togliere
tutti i nodi. Poi risciacquate.
Mettete in un pentolino un po’ d’acqua, e prima che inizi a
bollire, quando cioè inizia a fare le bollicine, versatela sui capelli della
bambola, dalla testa fino alle punte. L’acqua calda farà diventare i capelli lisci. Fate attenzione a non bagnare il viso, il trucco col glitter si potrebbe rovinare. Subito dopo versate sui capelli acqua ghiacciata. Questo shock termico li
renderà brillanti. Pettinate ancora una volta.
Infine, fateli asciugare al sole oppure utilizzate il phon
(io li ho asciugati con l’aria fredda).
Vi ricordate com'erano?
Potete farlo con le vostre bimbe e giocare al salone di bellezza! E non vi dico che profumino di ammorbidente!
Non male, vero?
Non male, vero?
Il Papapost
(ANSA) - CITTA' DEL
VATICANO, 29 LUG - "Apprezziamo di più il lavoro dei collaboratori
domestici e dei badanti: è un servizio prezioso". Lo scrive papa Francesco
in un nuovo tweet pubblicato sul suo account in nove lingue @Pontifex.
Understand?
Quindi occhio a far
arrabbiare le colf, perché noi colf abbiamo protettori che voi umani (e cioè
inferiori), manco sapete immaginare.
E a voi chi ve protegge?
Ciglcisleuil, Cobas, Fiom, La Gabanelli? Ahahahahahahah… sfigati!
Noi colf abbiamo un
ALTOlocato, ma molto ALTOlocato, oserei ALTISSIMO!
See you.
See you.
Le case degli uomini
Come sono le case degli uomini che vivono soli? Di
case di uomini ne ho viste un bel po’ e, senza voler generalizzare (per
carità...), il 98% delle case che ho visto sono come le descriverò in seguito.
L’altro 2% ha la casa diciamo decente (perché il 99% di quel 2% è gay).
Pensate a come vivevano i vostri
mariti/compagni/fidanzati/amanti/fratelli quando erano maschietti singoli, e se
sbaglio correggetemi.
Le case degli uomini che vivono soli sono quasi sempre
bianche/nere/grigie/marrone/beige. Niente tendaggi alle finestre, al massimo
qualche tendina a vetro, rigorosamente bianca senza disegni (o almeno bianco
era il suo colore, prima di essere sommersa dalla polvere). Quelli che hanno i
tendaggi è perché sono stati messi da mammà, oppure perché erano già
nell’appartamento prima del loro trasferimento.
Un’altra caratteristica è la mancanza assoluta di
soprammobili, tranne la sempre presente collezione di boccali di birra o i
souvenir dei suoi viaggi (quelli con il nome della città), così da poter
impressionare le ragazze che gli fanno visita, facendosi passare per uomo di mondo navigato
(fa niente se souvenir di Roma, Firenze o Londra, ad esempio, non li troverete,
mentre abbonderanno quelli dell’Oktoberfest, di Amsterdam e della Thailandia...). Mancano
completamente quadri alle pareti, al massimo qualche stampa o poster, preferibilmente
della squadra del cuore.
Gli uomini quasi sempre hanno la casa super
tecnologica, con impianto stereo da far invidia alla stazione radio locale o
alla discoteca più grande della città. E poi la PlayStation, quella non manca
mai, e neanche i suoi 357 giochi...
Mancano però le stoviglie! Le pentole e i piatti sono
tutti spaiati, perché alcuni sono stati portati da mammà (quelli del suo
corredo di 40 anni prima), gli altri sono avanzi delle zie o delle cugine,
oppure recuperati chissà dove. E così, spesso e volentieri, si ritrovano a bere
l’acqua nella tazza della colazione o a mangiare direttamente dal pentolino. A
proposito di pentolino, quando avanza del cibo, lo lasciano nella pentola e la pentola
la mettono direttamente nel frigo... I Tupperware non sanno neanche che vuol
dire... I pochi uomini che li hanno visti è perché hanno mammà o la fidanzata
che porta loro da mangiare... Alcuni metteranno nel frigo il piatto che hanno usato
per mangiare, con un altro piatto sopra (ecco uno dei motivi della mancanza di
piatti, e così la volta successiva mangeranno dal pentolino, e i piatti
dimenticati nel frigo si riempiranno di roba andata a male e così via... è una
ruota che gira...). Infatti, riguardo all’igiene della cucina, non dovete mai
guardare, e ripeto MAI, il frigorifero di un uomo che vive solo, a meno che non
vi siate perdutamente innamorate di lui solo qualche istante prima. Solo con le
farfalle nello stomaco appena spuntate eviterete di dare di stomaco: oggetti
non identificati, ma tutti dello stesso colore (verde muffa),
abiteranno i ripiani del frigorifero.
Se nella casa maschia mancano tende, stoviglie e
soprammobili, due cose non mancano mai, anzi abbondano: i calzini sporchi sparsi ovunque e i peli. I
peli si trovano ovunque: nel lavandino, appiccicati alle piastrelle, nel
bidet, per terra e, orrore, si ritrovano in enormi quantità incollati alla
saponetta che stavate usando per lavarvi le mani. Ma per quale motivo non comprano
il sapone liquido??? Il box doccia è un mondo a parte. Per il fatto che si
chiude e quindi non si vede cosa c’è dentro, lo puliscono molto più di rado del
resto del bagno (e cioè mai...). Dentro troverete, quasi sempre, solo un
flacone di shampoo-doccia (di balsamo manco a parlarne). In compenso troverete,
indovinate un po’: peli!!! Quelli sì, sono onnipresenti...
I tappetini per il bagno, se ci sono, hanno un
colorito indefinito, e si lavano solo una volta l’anno, e cioè quando mammà
viene a fargli visita (fargli visita significa pulire tutta la casa al povero
figliolo che, poverino, lavora 8 ore al giorno. Quando il povero figliolo si
sposerà con una donna, che lavorerà anche lei 8 ore al giorno, e poi avranno
dei figli, e così la donna lavorerà 8 ore fuori casa e 16 dentro casa, state
sicuri che mammà non verrà più a dare una mano a pulire...)
Gli asciugamani avranno anche loro un colorito
indefinito, e saranno talmente rigidi da sembrare inamidati... Tutti spaiati,
ovviamente, perché anche loro sono stati regalati da mammà, dalla zietta oppure
provengono dalla raccolta punti del supermercato, sempre fatta da mammà o dalla
zietta... Se troverete due asciugamani (uno per il viso e l’altro per il deretano) siete fortunate.
Ma noi principesse come riusciamo a restare innamorate di questi australopitechi, anche dopo aver visto come vivono?
Ma noi principesse come riusciamo a restare innamorate di questi australopitechi, anche dopo aver visto come vivono?
Nuova recensione!
Ringraziamo Stefania del blog I miei sogni tra le pagine per la sua bella recensione!
Tutte le recensioni le trovate QUI.
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Smacchiare le macchie
Oggi vi darò alcuni consigli su come togliere alcune macchie
dai vestiti. Il risultato finale dipenderà anche dal tipo di tessuto o da
quanto tempo si sia macchiato (bisogna intervenire il prima possibile, per
evitare che la macchia penetri nelle fibre), ma vi assicuro che ho testato
queste soluzioni personalmente, sulla maglietta preferita del mio ex, e con me
hanno funzionato.
Nel periodo in cui io e il mio ex vivevamo sotto lo stesso
tetto, ma da separati in casa, ho preso la sua maglietta preferita e l’ho
riempita di macchie (non vi dico che soddisfazione!!!). Se le macchie non
fossero venute via, ovviamente gliel’avrei restituita ehehehe (ghigno malefico),
ma siccome sono riuscita a pulire la sua maglietta prediletta, ho deciso di
regalarla alla Caritas... (Sono un mostro, lo so...)
Ecco cosa dovete fare, prima di procedere con il normale
lavaggio:
1- macchie di unto: utilizzate lo sgrassatore per eccellenza, e cioè, il detersivo per i piatti! Mettete un paio di gocce sulla macchia e poi sciacquate subito, per non rischiare di stingere il colore.
2- macchie di coca-cola: pulitele subito ma con acqua
fredda, l’acqua calda la fisserà nel tessuto!
3- macchie di ruggine: metteteci sopra del sale, limone e
fatela asciugare al sole.
4- macchie di erba: tamponate la macchia con aceto bianco e
lasciate agire per un’oretta.
5- macchie di caffè: strofinate con acqua gassata oppure con
dell’aceto che lascerete in posa un’ora.
6- macchie di cioccolato: in mezzo bicchiere di acqua
aggiungete un cucchiaio di aceto bianco e tamponate la macchia.
7- gomma da masticare: induritela con del ghiaccio, così si
staccherà più facilmente.
8- macchie di rossetto sul colletto della camicia dei vostri
mariti: le mogli stanno attente, quindi se non le avete fatte voi, inutile che
vi spieghi come si tolgono...
Ghiaccioli alla Nutella
La Nutella è stata inventata, ne sono sicura, per farci cadere sempre in
tentazione e farci ingrassare (e vabbè, chissene...). È buona col pane, col grissino, da mangiare a cucchiaiate o
infilando il dito direttamente nel vasetto. È un ottimo ingrediente per fare
dolci, torte e tutte quelle cose che sono superipermegacaloriche, ma che fanno
tanto bene allo spirito.
E che ne dite di provare a fare i ghiaccioli alla Nutella?
Niente male con questo caldo, vero? Ricetta velocissima e golosissima. Ecco come fare:
½ litro di latte
200g circa di Nutella
Mettete la Nutella in un recipiente, aggiungete il latte
poco a poco e mischiate fino a quando la crema non sarà omogenea. Versate nelle
formine dei ghiaccioli e attendete 4 ore circa (lo so, l'attesa è la parte più difficile). Ma poi... da leccarsi i baffi!
Io li ho già assaggiati (uno chef assaggia sempre le sue creazioni), ve li consiglio di gusto!
Due nuove recensioni!
Siamo molto felici di aver ricevuto altre due recensioni positive! Grazie a Muriomu di Café Littéraire da: Muriomu e a Miriam di Le passioni di Brully.
Tutte le recensioni le trovate QUI.
Tutte le recensioni le trovate QUI.
Tagliato e cucito
Oggi, da vera colf multi-multitasking, mi sono fatta le tende oscuranti. Da sola eh! Andata ad acquistare stoffa, tagliata, cucita e indossata.
Cosa sono le tende oscuranti?
Sono quelle tende che bisogna avere per evitare che, specialmente d'estate, il sole si intrufoli in casa tua senza permesso, alle 4.13, ancora prima dei testimoni di Geova (che perlomeno non fanno luce).
Voi cosa avete all'esterno delle finestre? Le tapparelle? Gli antoni?
Io le persiane c'ho, quelle maledette! Ma chi le ha chiamate?
Entra un sacco di luce e io devo avere buio totalissimo per dormire. E naturalmente quando piove l'acqua filtra dalle alette e sporca i vetri...
UFFAAAAAAA
Perché continuano a produrle????
Ma soprattutto, perché gli architetti sono tutti uomini?
Che una architetta donna maiiiiiiiii piùùùùùùùù le avrebbe messe, dato che lei SA che dopo ci si deve scassare l'anima a pulire TUTTE le alette una alla volta... ma un uomo, quando mai pensa a queste cose? Anzi, quando mai pensa? Anzi, quando mai?
Ri-uffa uffa uffa uffa e fuffa.
Io gli architetti (uomini) li odio, perché ti fanno delle cose in casa tua che, sono sicurissimissimissima, a casa loro con lo stracavolo che le loro mogli gliele lasciano fare. Ve possino...
Comunque io oggi ho trovato la mia piccola personale vendetta contro l'oligarchia architettonica. E mi son fatta le tende. E le ho attaccate alle persiane, che ora finalmente sono tutte chiuse, per cui da ora le chiamo talebane anzichè persiane... (che hai tu per serramento: le tapparelle, gli antoni, le persiane? Io ho le talebane! applausi... che pirla che sono).
Non male, vero?
E poi uè... buio pesto! Urrà per me.
E mentre io lavoravo, la mia compagna di merende, l'altra colf anarchica, che faceva?
Si tosava i peli delle gambe!
Che son solo 4 mesi che li lascia crescere incolti...Ossignur!!
Vi allego le foto.
Delle mie tende eh, mica dei suoi peli (magari quelle ve le manda lei dopo, per togliervi l'appetito).
Stay tuned.
Cosa sono le tende oscuranti?
Sono quelle tende che bisogna avere per evitare che, specialmente d'estate, il sole si intrufoli in casa tua senza permesso, alle 4.13, ancora prima dei testimoni di Geova (che perlomeno non fanno luce).
Voi cosa avete all'esterno delle finestre? Le tapparelle? Gli antoni?
Io le persiane c'ho, quelle maledette! Ma chi le ha chiamate?
Entra un sacco di luce e io devo avere buio totalissimo per dormire. E naturalmente quando piove l'acqua filtra dalle alette e sporca i vetri...
UFFAAAAAAA
Perché continuano a produrle????
Ma soprattutto, perché gli architetti sono tutti uomini?
Che una architetta donna maiiiiiiiii piùùùùùùùù le avrebbe messe, dato che lei SA che dopo ci si deve scassare l'anima a pulire TUTTE le alette una alla volta... ma un uomo, quando mai pensa a queste cose? Anzi, quando mai pensa? Anzi, quando mai?
Ri-uffa uffa uffa uffa e fuffa.
Io gli architetti (uomini) li odio, perché ti fanno delle cose in casa tua che, sono sicurissimissimissima, a casa loro con lo stracavolo che le loro mogli gliele lasciano fare. Ve possino...
Comunque io oggi ho trovato la mia piccola personale vendetta contro l'oligarchia architettonica. E mi son fatta le tende. E le ho attaccate alle persiane, che ora finalmente sono tutte chiuse, per cui da ora le chiamo talebane anzichè persiane... (che hai tu per serramento: le tapparelle, gli antoni, le persiane? Io ho le talebane! applausi... che pirla che sono).
Non male, vero?
E poi uè... buio pesto! Urrà per me.
E mentre io lavoravo, la mia compagna di merende, l'altra colf anarchica, che faceva?
Si tosava i peli delle gambe!
Che son solo 4 mesi che li lascia crescere incolti...Ossignur!!
Vi allego le foto.
Delle mie tende eh, mica dei suoi peli (magari quelle ve le manda lei dopo, per togliervi l'appetito).
Stay tuned.
Resta di stucco, è un barbatrucco!
È matematico. Quando abbiamo le mani occupate con 25 borse
della spesa, con il bimbo tenuto sotto un braccio, con il cane sotto l’altro braccio e l'ombrello aperto tenuto tra i denti, la chiave che ci occorre è
sempre l’ultima che troviamo. Quando abbiamo le mani libere, invece, la
azzecchiamo al primo colpo...
Come fare, quindi, per distinguere le chiavi subito nel mazzo, per evitare di farci un mazzo? Semplicemente con questo barbatrucco: basta dipingerle con lo smalto per unghie!
Come fare, quindi, per distinguere le chiavi subito nel mazzo, per evitare di farci un mazzo? Semplicemente con questo barbatrucco: basta dipingerle con lo smalto per unghie!
WC nel mondo
Eh già, i bagni! Quanti ne ho visti nella mia carriera
colfistica. Non si conosce mai una persona fino in fondo almeno fino a quando non si
entra nel suo bagno e ogni bagno ha una sua storia da raccontare. Il bagno è il
posto dove meditiamo, dove pensiamo alla giornata appena trascorsa, dove ci
prepariamo per uscire, dove ci rilassiamo e dove possiamo tranquillamente
essere noi stessi. Il bagno è il primo posto dove, normalmente, andiamo appena
rientrati a casa e spesso lo facciamo prima ancora di salutare il marito o la
moglie perché, ammettiamolo, quando scappa, scappa, e non si guarda in faccia a
nessuno.
Degli incontri ravvicinati che ho avuto con i bagni durante
la mia carriera potrei scrivere pagine e pagine, ma oggi mi dedicherò ad alcuni
bagni che ho trovato su internet e che non ho ancora avuto la fortuna di vedere
personalmente.
Il primo è quello per i più romantici: il bicesso, per
tenersi per mano anche quando si fa plin plin. Cosa c’è di più romantico di
guardare negli occhi il proprio partner che ci recita poemi d’amore, con il
sottofondo musicale delle nostre o le sue attività intestinali?
Per le coppie innamorate un po’ più timide delle precedenti,
questo bicesso consente di tenersi per mano ma senza rinunciare completamente alla
privacy.
Per le persone che si sentono superiori, le tipiche persone con
la puzza sotto il naso (e in questo caso la puzza sotto il naso non è solo un
modo di dire), questo fantastico bagno trono.
Questo qui sotto è un bagno di nicchia... solo per gli
appassionati di Red Bull, perché senza ali non si può utilizzare.
L’ingegnero di famiglia vi creerà questo bagno, facendovi
pagare una cifra ridotta per la sua creazione, ma non perché siete di famiglia,
ma perché risparmierete sul materiale della porta.
Per le persone dotate di super poteri, in particolare elasticgirl e elasticman, questo sotto.
E per finire, la trilogia delle porte inutili, per le
persone esibizioniste senza dare troppo nell’occhio.
Beh, tutto questo parlare di bagni mi ha fatto, ehm... come
dire... uno strano effetto, quindi concludo qui, e di corsa...
Quel gran genio del mio ex-marito.
La mia piccola principessa è
andata dal papà per le vacanze, un giorno fa.
Volo in aereo, da Italia a USA,
con cambio in capitale europea, 14 ore di voli più transfers, da sola… 8 ANNI.
Scende dall'aereo fresca, serena e tranquilla, tanto da andare a farsi una
nuotata in piscina.
Il papà (il Genio… ) che fa?
Un giorno (numero 1) che la
little Princess è lì e mi telefona terrorizzato perché le è venuta un po’ di
pelle secca sugli avambracci.
“Cosa devo fare?”. Domanda il Genio.
Mah… rispondo io, considerato che
siete in Afghanistan, nel mezzo del deserto, sotto il fuoco nemico, a piedi e senza
telefono, direi che siete nella m….. Ah no, siete in USA, in una megacittà di
svariati milioni di abitanti, con 3 auto+3moto+RV+4 telefoni fissi+ smartphone+ superstore+ farmacie+ Microsoft+space
shuttle… direi che potresti tentare di comprarle una crema idratante.
“Oh, meno male, non sapevo
proprio cosa fare. Grazie, grazie tante."
Prego.
Sistemazione degli armadi
Come si svolge la vostra mattinata quando vi suona la
sveglia e dovete uscire di casa di corsa? Fate la colazione, vi lavate in due
nano secondi e poi passate le tre ore successive a scegliere il vestito da
indossare? E nonostante avete l’armadio stracolmo, sbraitate a ogni abito che lanciate contro il muro che non avete niente da mettere? E fatemi indovinare: alla
fine uscite di casa con il solito completo, in tremendo ritardo, incavolate
nere e sudate fradice dal nervoso!
Beh, care lettrici, in questo post mi rivolgerò solo a voi
donne, perché questo, ahimè, è un tipico problema femminile. Gli uomini,
normalmente, indossano la prima cosa che gli capita sottomano. Per loro non ha
importanza se il pantalone non è abbinato alla maglietta o se la maglietta è
sporca e il pantalone lo è ancora di più. La maggior parte degli uomini esce da
casa senza neanche guardarsi allo specchio (lo possiamo dedurre dalle facce
sporche di dentifricio o da chi va in ufficio con i pantaloni del pigiama).
Che cosa dovete fare, quindi, per risparmiare del tempo
prezioso al mattino? Per prima cosa preparate alla sera gli abiti che indosserete il giorno dopo. Regola che vale anche per la vostra borsa, per gli zaini dei bambini e per tutto quello che dovrete portar via. Lasciate tutto pronto per il mattino, così vi
occuperete soltanto della colazione e di farvi belle per uscire.
Tornando al vostro armadio, se l’avete strapieno di vestiti
ma non sapete mai cosa mettere è giunto il momento di organizzarlo. Con un
armadio pulito e organizzato sarà molto più facile scegliere gli abiti da
indossare. Per prima cosa svuotatelo e pulitelo, togliendo tutta la polvere.
Poi separate i capi che non usate: inutile tenere i vestiti che “forse” metterete
ancora. Se non li avete messi nell’ultimo anno, non li metterete più. Donateli.
Avrete più spazio nel vostro armadio e farete felici chi li riceverà.
Se avete la possibilità di spendere qualche soldino,
comprate gli appendiabiti tutti dello stesso modello: il vostro armadio sembrerà
molto più ordinato! Inoltre, ricordatevi di tenere gli appendiabiti girati
tutti nello stesso verso.
Chi ha poco spazio può utilizzare i sacchi sottovuoto per
riporre cappotti, coperte o cuscini. I sacchi riducono di molto il volume degli
indumenti e sono una valida alternativa per chi ha bisogno di spazio.
Infine, per sistemare calzini e slip si possono utilizzare dei
praticissimi organizzatori per cassetti, ce ne sono di diversi tipi e misure,
per tutti i gusti! Due alternative economiche: utilizzare le scatolette del
gelato oppure creare dei divisori con il cartone!
Viva Mamma Pig!
Qualche giorno fa mentre cercavo su internet disegni da stampare
per mia figlia, ho trovato per caso numerosi disegni dei Flintstones. Ve li
ricordate? Ambientato nell’età della pietra, con le macchine a “piedali” (da
piede e non da pedali), con gli animali preistorici al posto degli
elettrodomestici e deliziosi dinosauri da compagnia (e lì di sicuro nessuno
avrebbe avuto il coraggio di far incazzare un tirannosauro abbandonandolo in
autostrada).
Mi sono venuti in mente tanti ricordi (non che sia nata nella
preistoria!), però sono cresciuta guardando i Flintstones, mi piacevano
tantissimo e nella classifica dei miei cartoni preferiti erano tra i primi. Il
telefilm preferito era Vita da Strega. (E a noi che ce ne frega? starete pensando...).
Arrivo al punto. Come mai mi piacevano tanto? Dopo una lunga riflessione ho
capito (solo chi è mezza disoccupata come me, può sprecare tempo a riflettere
su queste cose...). Ai miei occhi da bambina, li vedevo come “le famiglie
perfette”. Wilma e Samantha erano dolci, premurose, gentili e perfette
casalinghe (ok, Samantha si aiutava con i poteri magici... beata lei). La
famiglia felice, con la mamma superprotettiva, preoccupata a mantenere
l’armonia famigliare, a crescere bene i figli, pulire la casa e sistemare i
numerosi impicci creati dai mariti. La giornata era sempre affrontata con il
sorriso sulle labbra, i capelli in ordine e il pranzo pronto. Probabilmente la
famiglia che tutti avrebbero voluto avere, per questo queste trasmissioni appassionavano
così tanto. Avete notato il solito stereotipo anche se l’ambientazione era
diversa? Moglie bella e più giovane, marito brutto e più vecchio, il marito
imbranato e la suocera che puntualmente s’impicciava degli affari loro.
Con il tempo gli idoli cambiano e le famiglie da ammirare sono
altre.
Sapete quali sono le mamme che ammiro adesso?
Missis Shrek, Fiona, ad esempio, è una tipa che mi piace
parecchino.
Bruttarella lei, bruttarello lui, bruttarelli i marmocchi… almeno
c’è un principio di equilibrio, era ora.
E poi Fiona fa le puzze nel letto, finora capacità innata solo
negli uomini (che poi tentavano di nascondere aerando le lenzuola…). Grande
Fiona!
E come dimenticarsi di Mamma Pig! Anche chi non ha figli sa a chi
mi riferisco. Ormai tra gli scaffali dei supermercati si trova di tutto con la
faccia di Peppa: magliette, mutande, cappellini, quaderni, lenzuola,
fazzoletti, carta igienica... (non credo però che riuscirei a pulirmi il sedere
con gli occhi di Peppa che mi guardano proprio lì...). Su Peppa Pig si è detto
di tutto, l’hanno anche etichettata come “una
famiglia basata sullo stereotipo patriarcale in cui lavorano gli uomini mentre
le donne sono intente a fare le pulizie, o al massimo, lavorare da casa”. Chi ha scritto questo genere di
articolo sicuramente non ha dovuto sorbire le 37.842 puntate che mia figlia mi
ha costretto a guardare e soprattutto chi lavora da casa non è da considerarsi
inferiore a chi lavora in ufficio (magari anche qui fosse data questa
possibilità, aiuterebbe tante mamme che devono dividersi in tre tra lavoro,
casa e bambini!) A mio parere, la famiglia di Peppa è una famiglia moderna,
altro che patriarcale. Ma l’avete vista la puntata in cui lei, la mamma, sta al
computer mentre LUI, IL PAPA’, PASSA L’ASPIRAPOLVERE E GIOCA CON I FIGLI??????
All’inizio pensavo di essere sotto l’effetto di allucinazioni. Questa puntata
l’ho vista solo due volte pero’, mentre quella delle vacanze in Italia l’hanno
ripetuta 256 volte…..uhm… tentativo di boicottaggio? Fa niente, tanto io le due
puntate le ho registrate ahahahah!( e poi pensavo anche di metterle nel ns blog
e diffonderle illegalmente come i virus che ogni tanto colpiscono i “target
sensibili” tipo… non so… il parlamento, la Casa Bianca, l’ONU… ).
L’unica cosa però che è molto lontano dalla realtà è il fatto che
Mamma Pig sia sempre tranquilla e paziente e dica le cose ai figli soltanto una
volta per farsi ubbidire. Chi è mamma come me sa che questo è impossibile!
Quando i fratellini litigano ad esempio, Mamma Pig con calma e col sorriso
dice: “Bambini fate i bravi” e loro fanno pace. Mai una volta che avesse
urlato: “Porca Peppa, smettila!” E quando si rotolano nel fango? Non ha mai
sbraitato: “Brutti maiali che non siete altro!” Anche quando George piange e fa
i capricci, è abbastanza una parolina della sua mamma che lui smette subito di
piangere, mentre noi dobbiamo sbraitare migliaia di volte, diventando più
isteriche dei nostri figli.
Vabbè, per le grandi rivoluzioni ci vuole sempre un po’ di tempo
di assestamento, si sa. Però dai, far passare il Folletto a lui… è già qualcosa.
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